>> In cosa credono i Wiccan?
Vi è mai capitato di chiedervi:ma a cosa credono le Wiccan?
E' molto difficile se ragioniamo secondo gli insegnamenti cattolici di cui siamo stati inculcati fin dall'infanzia capire alcune sfumature importanti di questa religiosità, ma cercherò di riassumere i concetti principali in modo semplice: la Wicca riconosce un potere supremo, divino, artefice della creazione dell'intero universo: questo potere viene rappresentato da due entità, una maschile e l'altra femminile, il Dio e la Dea e da loro, dalla loro simbiosi è derivato tutto. Tutte le altre divinità, importanti ed invocate, sono solo una espressione di queste due primordiali entità. Queste due divinità sono eguali tra loro, hanno la medesima importanza e sono complementari tra esse. La Wicca associa queste due divinità alla Natura e per questo, specie all'inizio, venivano identificate con il Sole e la Luna. Capire questa spirtitualità in ogni sua sfumatura non è semplice ma risulta essenziale ed indispensabile per comprendere le radici, l'origine e lo sviluppo della magia Wicca. Le divinità riflettono, donano energia, la irradiano e ne sono creatori, guardiani e donatori e dall'energia nasce appunto la Magia.
 
Per definire la vera essenza spirituale della Wicca e contrastare eventuali pregiudizi sorti intorno a questo modo di pensare l'Unione Americana delle Streghe nel 1974 ha pubblicato un documento denominato "I Principi della Fede Wicca" che rimane tuttora un punto fermo della pratica Wicca. Tale documento è stato riassunto nei tredici punti qui riportati:
 
1. Pratichiamo i nostri riti per armonizzarci con il ritmo naturale delle energie vitali segnato dalle fasi lunari, dai Solstizi, dagli Equinozi e dalle quattro direzioni dello spazio.
 
2. Siamo consapevoli che la nostra intelligenza ci conferisce una precisa responsabilità nei confronti dell'ambiente. Vogliamo vivere in armonia con la natura, in equilibrio ecologico favorevole alla pienezza della vita e della coscienza in una visione evolutiva.

3. Siamo consci dell'esistenza di un potere molto più grande di quello che ci riconoscono le persone comuni. Proprio perchè questo potere è superiore al normale, a volte definiamo questa forza "sovrannaturale", ma sappiamo che questo potere esiste latente in tutti noi.

4. Pensiamo che il potere creativo dell'Universo si manifesti attraverso la polarità maschile-femminile, che questo potere creativo sia presente in tutti e che agisca attraverso l'interazione tra elemento maschile e femminile. Non pensiamo che una polarità sia superiore      all'altra, perché sappiamo che sono reciprocamente complementari. Riteniamo la sessualità una gioia, simbolo ed espressione della vita, oltre che una delle fonti di energia usate nella pratica magica e nel culto religioso..

5. Riconosciamo l'esistenza dei mondi esterni e dei mondi interni, psicologici, chiamati anche Mondo Spirituale, Inconscio Collettivo, Piani Interiori e così via, e vediamo nell'interazione di queste due dimensioni il fondamento dei fenomeni paranormali e delle operazioni magiche..

6. Non riconosciamo nessuna autorità gerarchica, ma rispettiamo chi insegna condividendo con gli altri la sua maggiore conoscenza e superiore saggezza; siamo riconoscenti verso chi ha assunto il compito di guida.

7. Consideriamo la religione, la Magia e la saggezza del vivere come un tutt'uno nel modo di vedere il mondo e nel viverlo. Riconosciamo una visione del mondo e una filosofia della vita che chiamiamo "Stregoneria" o "Wicca".
 
8. Definirsi "Strega" non significa essere automaticamente Streghe. La Stregoneria non si eredita e non si ottiene con titoli, diplomi o iniziazioni. La Strega è colei (o colui) che controlla le forze dentro di sé, forze che consentono di vivere bene e con saggezza, senza far del male agli altri e in armonia con la natura..

9. Riconosciamo che l'affermazione della pienezza della vita, in una continua evoluzione e sviluppo della coscienza, attribuisce senso all'Universo che conosciamo ed al ruolo individuale che in esso svolgiamo.

10. L'unica nostra critica nei confronti del Cristianesimo, o di qualunque altra religione o filosofia di vita, é rivolta alla pretesa di essere "l'unica verità", alla negazione della libertà altrui ed al tentativo di reprimere le altre pratiche religiose.
 
11. Le Streghe non si sentono minacciate dagli studi sulla storia della Stegoneria, sull'origine della loro terminologia o sui varii aspetti delle differenti tradizioni. Ciò che ci interessa é il nostro presente ed il nostro futuro.
 
12. Non accettiamo il concetto di "male assoluto" e non adoriamo nessuna entità simile a quella che la tradizione cristiana chiama "Satana" o "diavolo" o "demonio". Non crediamo nel potere basato sulla sofferenza altrui e non accettiamo l'idea che il beneficio personale si fondi sul fatto di toglierlo a un altro.

13. Collaboriamo con la Natura in tutto ciò che concerne la nosrta salute e il nostro benessere. Non essendo legate a nessuna tradizione di altri periodi storici o di altre culture, non siamo in debito di devozione verso nessuna persona e nessun potere che non sia il Divino che si manifesta in noi stesse. Accettiamo e rispettiamo qualunque insegnamento e tradizione in difesa della vita. Da tutte queste cerchiamo di imparare, condividendo ciò che abbiamo imparato. Escludiamo i metodi in contrasto con i nostri, ma accettiamo qualunque persona che abbia un sincero interesse per le nostre conoscenze e la nostra fede, senza nessuna distinzione di razza, colore, sesso, nazionalità, cultura o abitudini sessuali.
 
Non è semplice raggruppare una religione in tredici concetti, ma questo lavoro ha permesso di chiarire alcuni malintesi od errate interpretazioni. Chiaramente chi intende avvicinarsi od aderire alla religione Wicca deve accettare nella loro interezza questi principi.

>> Etica morale: la Rede Wicca
L'essere Wiccan comporta l'esigenza di attenersi a delle determinate regole: chi non lo fa non viene demonizzato o bandito, ma semplicemente non viene considerato un Wiccan. La Wicca non deve essere considerata come una religione in grado di fornire risposte ai nostri dubbi spirituali, ma solo per comprendere meglio noi stessi, il nostro ruolo e la nostra dimensione all'interno dell'Universo: da qui occorre una attenta analisi interiore, per capire meglio noi stessi, cosa effettivamente siamo e cosa realmente desideriamo. Ci sono delle regole comportamentali alla base della Wicca che indicano il cammino ed al tempo stesso hanno lo scopo di insegnare cosa sia la vita: queste regole sono racchiuse nella Rede che puo' essere definito un vero e proprio manifesto della religione Wicca. La parola "Rede" deriva dall'inglese antico e significa "poema", ma in una interpretazione piu' approfondita significa anche raccontare, spiegare, approfondire. Non esiste una origine certa della Rede, ne' una certezza sull'autore e l'anno di origine: esistono diverse versioni, alcune lunghe, altre piu' brevi e di conseguenza anche diverse traduzioni. Quella pubblicata in queste pagine è una versione considerata lunga ed abbastanza aderente all'originale:
 
 Osservare la Rede noi dobbiamo
con tutto l'Amore e Fiducia che abbiamo.
 
Vivi e poi vivere sappi lasciare,
onesto nel prendere e giusto nel dare.

Devi tre volte il cerchio segnare
perchè i maligni si faccian cacciare.

Incatena la formula, incatenala bene
esprimila in rima che si conviene.

Dolce lo sguardo e tocco leggero
parla pochissimo e ascolta davvero.

In Deosil segui la Luna e in crescendo
la Runa di Streghe vai ripetendo.

Quando al contrario la Luna è Calante
sussurra una Runa maleaugurante.

Quando la Luna Nuova poi sorge
bacia la mano alla Madre che porge.

E quando Piena la Luna rimane
le attese del cuore non saran vane.

Quando dal Nord la tempesta urla forte:
ammaina le vele e chiudi le porte.

Se il vento del Sud incomincia a soffiare
l'amor sulle labbra ti sta per baciare.

Quando sibila il vento di Ponente
i morti non trovan riposo per niente.

Se il vento dall'Est comincia a tirare
ci son novita' e feste da fare.

Nove legni sotto il paiolo a bruciare
infiammali e dopo fai consumare.
 
La Betulla nel fuoco vai a consumare
per mostrar della Dea l'enorme sapere.
 
Del bosco la Quercia metti sul fuoco a bruciare
per la comprensione del Dio richiamare.
 
Il Sorbo è un albero di forza e potere
che dona la vita e la Magia fa avverare.
 
Se il Salice è sotto alla base a bruciare
l'acqua ribolle ed al cielo fa innalzare.
 
Il Sandalo è bruciato per purificare
e gli spiriti maligni lontano cacciare.
 
E dal Nocciolo la saggezza imparate
la sua resistenza al fuoco nella vita imitate.
 
Il bianco è il colore del fiore del Melo
che bruciato porta doni e fertilità.
 
La Vite simboleggia l'uva e la vita
donandoci vino, abbondanza e gioia infinita.
 
L'Abete contrassegna la Natura mai spenta
per indicar immortalità e rinascita attenta.

Sia il Sambuco l'albero eletto
non lo bruciare o sarai maledetto.

Quando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.

E quando il giro a Yule è compiuto
accendi il ceppo e regni il Cornuto.

Bada tu al fiore, al cespuglio e al boschetto
e dalla Signora tu sarai benedetto
.
E dove l'acqua si va ad increspare
getta una pietra ed il vero ti appare.

Quando un vero bisogno tu avrai
non ascoltare mai l'avidità altrui.

Con degli sciocchi il tuo tempo è sprecato
e come loro sarai giudicato.

E se in gioia tu vieni, ed in gioia tu andrai
sul viso e nel cuore la Luce tu avrai.

Del TRE la legge ricordare dovrai
tre volte, sia il bene, sia il male, riavrai.

Se la fortuna da te è distante
segna una stella blu sulla fronte.

E che tu sia leale in amore
o anche il tuo amante sarà ingannatore.

Son otto parole la Rede per noi:
Se male non fai, fai quello che vuoi
  
La Rede oltre a contenere sinteticamente tutto il Credo Wicca contiene due concetti importanti e fondamentali sui quali conviene soffermarsi in modo piu' attento. Il Primo concetto è la "Legge del TRE" che esprime come per le Wiccan sia essenziale la convinzione che qualsiasi azione o pensiero fatto ritornerà al mittente per tre volte sia nel bene che nel male. In parole povere una buona azione ci ritornerà indietro per tre volte come una sorte di compensazione karmica. Questo concetto deriva dalla convinzione della ciclicità della vita e delle azioni, ma soprattutto che dopo la morte non ci sia piu' nulla da pagare o da guadagnare: dobbiamo imparare ad essere consapevoli delle nostre azioni durante la nostra vita. Il secondo concetto fondamentale è racchiuso nella frase finale della Rede: "Se male non fai, fai quello che vuoi" una frase che ha dato origine a diversi malintesi ed errate valutazioni. La frase racchiude un profondo senso di libertà individuale proprio della Wicca, ma al tempo stesso subordina con severità ogni azione a non arrecare nessun male sia direttamente che indirettamente agli altri.


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